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Il Bovaro del Bernese

Il Bovaro del Bernese, un cane adatto anche alle famiglie. Scopriamo le sue caratteristiche principali

A cura di Nicoletta Lucherini, Istruttore Cinofilo e Consulente del comportamento felino

Cenni storici

Il Bovaro del Bernese è un cane di taglia grande appartenente alla categoria dei bovari svizzeri (Gruppo 2 della classificazione FCI), originario della Svizzera (Prealpi Bernesi).

Di origine molto antica, addirittura fatto risalire all’epoca romana grazie a delle illustrazioni su vasi, veniva impiegato come cane da guardia, traino e custode delle mandrie. L’allevamento della razza inizia nel 1907 a Burgdorf dove nel 1910, in occasione di una mostra cinofila, vengono presentati con il nome di “Bovaro del Bernese” i primi esemplari selezionati.

Caratteristiche fisiche e salute

Fisicamente il Bovaro del Bernese si presenta come un cane di taglia grande, robusto e potente ma nel complesso armonioso e proporzionato, dal tipico mantello tricolore a pelo lungo, liscio o leggermente ondulato.

Le misure di un maschio di Bovaro si sviluppano in un range di 50-61kg per 65-72cm di altezza al garrese, per la femmina invece intorno ai 45-52kg per 59-67cm di altezza al garrese.

Come tutti i cani di taglia grande, potrebbe essere soggetto a displasia dell’anca, pertanto è opportuno fare dei checkup regolari dal Veterinario. La durata media della sua vita è di soli 7 anni, ma vi sono casi in cui arriva anche a 12-13.

Carattere e comportamento

Se in origine era propriamente un cane da utilità, oggi è molto apprezzato anche come cane di famiglia, dal carattere esuberante e molto affettuoso con i membri del suo nucleo familiare, tra i quali sceglie uno o al massimo due persone di riferimento come guida. Con gli estranei potrebbe essere diffidente, ma mai inutilmente aggressivo. Si presta all’apprendimento di comandi, sia di base che più difficili.

Il cucciolo dorme gran parte della giornata, poiché dopo aver giocato e appagato le sue necessità fisiologiche si stanca molto e crolla in un sonno profondo, dal quale è bene non svegliarlo per non interrompere il processo di recupero e crescita.

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